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Gestione del dolore durante il parto

L'esperienza del dolore in corso di travaglio è altamente soggettiva, risultato della ricezione ed elaborazione di stimoli di diversa intensità attraverso le emozioni, le motivazioni, la cognizione, le circostanze sociali e culturali proprie di ogni singola donna. Nelle fasi del travaglio, la libertà di movimento assume un'importanza particolare, infatti la donna assumendo delle posizioni spontanee cerca istintivamente ciò che l'aiuta a sopportare al meglio il dolore delle contrazioni e inoltre il movimento facilita la discesa del bambino nel bacino. I suggerimenti della levatrice aiutano la donna a scegliere delle posizioni diverse come ad esempio mettersi inginocchiata a terra o usufruire del pallone per ben ruotare e mobilizzare il bacino, o a stare seduta sullo sgabello Maya, o sdraiata sulla sedia Roma, o se lo desidera, entrare nella vasca dove il calore dell'acqua permette un rilassamento maggiore e una percezione differente del dolore. Di particolare importanza è la maniera in cui si affrontano e vivono le contrazioni uterine, infatti tensione e rigidità tendono ad aumentare la percezione del dolore in quanto l'organismo è mantenuto in costante stato di stress. Al contrario, mediante una respirazione lunga e profonda, o mediante la vocalizzazione spontanea di suoni, la donna permette al corpo di entrare in un ritmo ondulatorio di contrazione e di riposo che porta alla secrezione spontanea di endorfine, una sostanza analgesica che permette una diminuzione del dolore. Per cui sarebbe un buon atteggiamento affrontare le contrazioni mediante movimento, respiro o vocalizzazione, dopodiché, una volta terminato il dolore, permettere al corpo e alla mente un momento di rilassamento. A dipendenza della localizzazione del dolore, la levatrice effettua durante la contrazione delle pressioni, dei massaggi o degli impacchi caldi. Il compagno o la persona presente vengono man mano coinvolti attivamente nella situazione e collaborano con la levatrice e la donna alla respirazione, massaggi, pressioni e vocalizzazioni. Nel caso in cui il dolore dovesse essere percepito dalla donna troppo elevato è possibile ricorrere a dei medicamenti analgesici o alla posa di una anestesia perdurale.


    Analgesia epidurale

    Anestesia peridurale
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